Il futuro si può cambiare

January 10, 2005  |  Campagne

Lo scenario attuale
Una spirale di violenza in crescita a livello mondiale sta generando un pericolosissimo conflitto tra culture. Questo conflitto è parte di una congiuntura storica più amplia, il cui sintomo è la disintegrazione delle strutture sociali, del pensiero, delle relazioni umane e del rapporto che ogni individuo stabilisce con se stesso e con il significato della propria esistenza; questo conflitto è radicato come caso quotidiano in ogni angolo del pianeta ed alimenta sempre di più un irrazionale «tutti contro tutti».

Il disorientamento, l’incertezza sul futuro e la disperazione di migliaia di persone dal sistema nervoso sempre più fragile contribuiscono a generare il serio rischio di sfociare in un secondo Medioevo mentale, culturale e sociale. Ed oggi la crudeltà dell’atmosfera sociale si installa fino al cuore di ogni singolo individuo dividendolo da se stesso e da chi lo circonda.

Lotteremo tutti contro tutti? Culture combatteranno contro altre culture, continenti contro altri continenti, regioni contro altre regioni, etnie contro altre etnie, vicini contro altri vicini e familiari contro altri familiari? Andremo verso uno spontaneismo senza direzione, come animali feriti che gridano il loro dolore, o includeremo le differenze nella direzione della rivoluzione mondiale? La situazione mondiale e quella particolare di ciascun individuo saranno sempre più conflittuali ed è un suicidio lasciare il futuro in mano a quegli stessi che hanno guidato questo processo fino ad oggi.


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