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	<title>Munay &#187; Campagne</title>
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		<title>Il prossimo sono io</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 22:02:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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In Italia, ma anche in tutta Europa, stiamo assistendo ad un&#8217;ondata razzista e manifestazioni violente di intolleranza crescente nei confronti di falsi colpevoli. Queste azioni sono rafforzate e fomentate quotidianamente da mass media sempre più scandalosamente complici dei poteri che vogliono la gente divisa e impotente. Con vergognose falsità e con la sproporzione propagandistica “l’opinione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-236" title="prossimo1" src="http://www.munay.info/wp-content/uploads/2010/01/prossimo1.jpg" alt="prossimo1" width="528" height="251" /></p>
<p>In Italia, ma anche in tutta Europa, stiamo assistendo ad un&#8217;ondata razzista e manifestazioni violente di intolleranza crescente nei confronti di falsi colpevoli. Queste azioni sono rafforzate e fomentate quotidianamente da mass media sempre più scandalosamente complici dei poteri che vogliono la gente divisa e impotente. Con vergognose falsità e con la sproporzione propagandistica “l’opinione pubblica” tende ad indurre la gente a giustificare la barbarie legalizzata.</p>
<p><span id="more-154"></span></p>
<p>È sempre più evidente come le notizie, palesemente manipolate, spingono al “tutti contro tutti” proponendo come unica via d&#8217;uscita l&#8217;allontanamento, la detenzione, l&#8217;espulsione o l&#8217;eliminazione del capro espiatorio di turno: ieri i meridionali, oggi i musulmani, i rom e gli immigrati in genere… e domani? Cavalcano un latente sentimento di vendetta per dare una delirante risposta al disagio comune, all&#8217;isolamento, alle innumerevoli ingiustizie, all&#8217;alienazione dell&#8217;essere umano, lacerando sempre più il tessuto sociale e ponendo le basi per un malsano consenso strappato alle popolazioni attraverso lo sfinimento cui sono sottoposte.</p>
<p>Tutti subiscono il “martellamento” cedendo ogni giorno di più, lasciandosi abbindolare, assopendo sempre più il sentimento di sconcerto che sorge o che potrebbe sorgere davanti a tutto questo, se solo ci fosse modo di riflettere un momento. Il problema non si risolve con il buonismo di alcuni né con la violenza di altri, queste manifestazioni sono entrambe il frutto di un irrazionalismo che ha una direzione distruttiva per tutti.</p>
<p>È necessario prendere coscienza di dove ci portano queste chiassose diatribe di vittime e carnefici, qualunque sia la razza o cultura da cui provengono.</p>
<p>Spesso però, è sufficiente che qualcuno prenda una posizione diversa, che affermi il suo dissenso ed il suo disagio perché quel sentimento anestetizzato esca fuori e ci si renda conto che in questo sistema in cui, per quelli che detengono il potere, la gente è di troppo: Il prossimo sono io.</p>
<p>Il prossimo, il mio vicino… sono io. Il prossimo, quello a cui toccherà dopo di loro… sono io.</p>
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		<title>Assalam Aleikum</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jan 2008 18:31:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campagne]]></category>

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		<description><![CDATA[CHE LA PACE SIA CON TE
Giornate di incontro e dialogo tra le culture 
Nel contesto della Campagna Nazionale «Il futuro si può cambiare» il Centro delle Culture promuove la realizzazione di incontri o giornate di dialogo tra culture, con una attenzione particolare per quella islamica, per costruire una pace militante che produca un crescendo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CHE LA PACE SIA CON TE<br />
Giornate di incontro e dialogo tra le culture </strong></p>
<p>Nel contesto della Campagna Nazionale «Il futuro si può cambiare» il Centro delle Culture promuove la realizzazione di incontri o giornate di dialogo tra culture, con una attenzione particolare per quella islamica, per costruire una pace militante che produca un crescendo di azioni non volente in collaborazione con le Comunità di stranieri e con le associazioni che si occupano di immigrazione e di intercultura, con gli intellettuali, con gli artisti, con le comunità religiose.</p>
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		<title>Il futuro si può cambiare</title>
		<link>http://www.munay.info/2005/01/10/il-futuro-si-puo-cambiare/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Jan 2005 18:33:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campagne]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scenario attuale
Una spirale di violenza in crescita a livello mondiale sta generando un pericolosissimo conflitto tra culture. Questo conflitto è parte di una congiuntura storica più amplia, il cui sintomo è la disintegrazione delle strutture sociali, del pensiero, delle relazioni umane e del rapporto che ogni individuo stabilisce con se stesso e con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scenario attuale<br />
Una spirale di violenza in crescita a livello mondiale sta generando un pericolosissimo conflitto tra culture. Questo conflitto è parte di una congiuntura storica più amplia, il cui sintomo è la disintegrazione delle strutture sociali, del pensiero, delle relazioni umane e del rapporto che ogni individuo stabilisce con se stesso e con il significato della propria esistenza; questo conflitto è radicato come caso quotidiano in ogni angolo del pianeta ed alimenta sempre di più un irrazionale «tutti contro tutti».</p>
<p><span id="more-122"></span></p>
<p>Il disorientamento, l’incertezza sul futuro e la disperazione di migliaia di persone dal sistema nervoso sempre più fragile contribuiscono a generare il serio rischio di sfociare in un secondo Medioevo mentale, culturale e sociale. Ed oggi la crudeltà dell’atmosfera sociale si installa fino al cuore di ogni singolo individuo dividendolo da se stesso e da chi lo circonda.</p>
<p>Lotteremo tutti contro tutti? Culture combatteranno contro altre culture, continenti contro altri continenti, regioni contro altre regioni, etnie contro altre etnie, vicini contro altri vicini e familiari contro altri familiari? Andremo verso uno spontaneismo senza direzione, come animali feriti che gridano il loro dolore, o includeremo le differenze nella direzione della rivoluzione mondiale? La situazione mondiale e quella particolare di ciascun individuo saranno sempre più conflittuali ed è un suicidio lasciare il futuro in mano a quegli stessi che hanno guidato questo processo fino ad oggi.</p>
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		<title>I Nuovi Schiavi</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jan 2001 18:33:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campagne]]></category>

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		<description><![CDATA[Rivendichiamo il diritto di ogni essere umano di scegliere dove e in che condizioni vivere; ogni essere umano deve poter godere dei diritti umani oltrechè sociali come la casa, l’educazione, la sanità; denunciamo l’inefficienza del governo a far sì che si verifichino le condizioni minime per la realizzazione di una società multiculturale giusta e egualitaria; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rivendichiamo il diritto di ogni essere umano di scegliere dove e in che condizioni vivere; ogni essere umano deve poter godere dei diritti umani oltrechè sociali come la casa, l’educazione, la sanità; denunciamo l’inefficienza del governo a far sì che si verifichino le condizioni minime per la realizzazione di una società multiculturale giusta e egualitaria; per questo abbiamo organizzato una raccolta di firme che sia un ulteriore passo per arrivare ad una sanatoria generalizzata per la legalizzazione dei cittadini extracomunitari, presenti attualmente sul territorio italiano, privi del permesso di soggiorno; e un primo passo per arrivare quanto prima alla libera circolazione delle persone e quindi al diritto di soggiorno per tutti.</p>
<p><span id="more-124"></span></p>
<p>Pensiamo che uno strumento minimale come una RACCOLTA FIRME su un obiettivo così specifico, ma nel contempo così deflagrante, possa rappresentare una spinta a forme di autorganizzazione per gli immigrati e uno strumento per rompere quel muro di paura e reagire contro le condizioni di sfruttamento in cui sono costretti a vivere. Una raccolta firme, dunque, come strumento e non come fine, per rivendicare, italiani e immigrati insieme, i diritti primari di ogni individuo.</p>
<p>Con questo scopo ci siamo trovati a costruire un fronte unico, composto da associazioni, centri sociali, collettivi, partiti, ognuno con la propria realtà, ma insieme consapevoli che il meccanismo imposto della clandestinità vada smascherato e rimosso.</p>
<p>Chiediamo a ogni immigrato «regolare» e non, e a ogni italiano, di schierarsi contro ogni forma di criminalizzazione e di integrazionismo, denunciando anche come la stessa ipocrita politica dei flussi migratori controllati non faccia altro che costringere alla clandestinità decine di migliaia di donne e uomini nati in una condizione di sfruttamento, migranti per necessità e considerati clandestini per legge e per cultura diffusa nel nostro paese.</p>
<p>Per questo invitiamo persone, associazioni, gruppi, a farsi promotori di un comitato locale di raccolta e diffusione dell’iniziativa, per arrivare il più presto possibile attraverso questo strumento di partecipazione a costruire un forte movimento di massa nazionale per cambiare la disumana situazione attuale di migliaia di persone nel nostro paese.</p>
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